“Viola di mare” e un piatto da donna e da a(mare)

Ci sarà qualcosa nei tuoi occhi viola, ci sarà qualcosa nella vita per cui valga la pena”. Sono le parole di ‘Sogno’, canzone di Gianni Nannini, colonna sonora di Viola di Mare, film del 2009 diretto da Donatella Maiorca, basato sul romanzo “Minchia di Re” di Giacomo Pilati.

Il titolo del film fa riferimento al nome siciliano di un pesce proteroginico che nasce femmina, assume i colori del fiore per poi tornare maschio dopo che l’acqua di mare si è presa le sue uova.

Nel film, in una Sicilia dell’800, si narra la storia d’amore di due donne. Una delle due,  Angela (interpretata da Valeria Solarino), arriverà ad occultare la propria femminilità per amore, fingendosi un ragazzo. Ma la femminilità non si occulta. Esiste, è, al di là di ogni pregiudizio e di ogni esteriore apparenza.

Forse sono stati il colore, il profumo del mare e la forte femminilità del nuovo piatto invernale, opera dello chef Lucio Spartà del ristorante Ciampoli dell’Hotel El Jebel di Taormina, ad avermi ricordato il titolo del film, l’audace e coraggiosa  femminilità delle donne, la forte passione che trasmettono nel loro amare, inteso come sentire libero e incondizionato, sia esso rivolto ad una persona dell’altro sesso o dello stesso sesso.

Che sia un piatto femminile, del resto, è stato lo stesso chef ad averlo svelato: “Questo piatto è una coccola per le donne. Femminile nel colore, grazie al viola delle patate: è un primo anti ossidante e anti invecchiamento, proprio in virtù delle antocianine, di cui è ricco l’ortaggio”.

L’ingrediente protagonista del piatto “gnocchi di patate vitellotte con astice e pomodorini canditi” non è tanto l’astice, quanto l’ortaggio viola: uno di quegli alimenti di cui ci si innamora. Nella presentazione del piatto, il colore dell’ortaggio è un colpo d’occhio. Un bellissimo viola, misterioso e avvolgente, a cui si aggiunge il profumo intenso e il sapore insolito, che sembra ricordarti sentori di castagna. La nuance femminile viene superbamente esaltata da piccoli pomodorini canditi, dolci anch’essi. Ogni piccolo assaggio avvolge il palato e affascina teneramente in una dolcezza che sa di mare, grazie alla generosa presenza dell’astice.

Un piatto dunque che è piena espressione di femminilità, di voluttuosa passionalità e di avvolgente eleganza. Un piatto degustato nel ristorante dell’hotel, arredato con raffinatezza e con colori, anch’essi gentili. A dominare il bianco e il glicine. L’atmosfera intorno è rasserenante. Assaporando il primo, ricordando ‘Sogno’, canzone di Gianna Nannini, forse è il caso di dire che ci sono piccole cose della vita per cui vale la pena.

Ad evocare il fascino e la carica femminile , il colore viola non manca del resto, nelle proposte autunno inverno 2013-2014 di alcuni designer di alto livello, tra cui Stella McCartney.

Usato come colore in una collezione che avvolge con delicatezza il corpo femminile, esaltandone la bellezza, ma lasciandolo libero di esprimersi in gentili movenze. Un colore audace, per donne sicure di sé, proposto anche nel cappotto oversize bouganville.

Più cupo e denso di mistero, il viola di Elie Saab per una donna elegante, chic, ultra sexy, sofisticata. Stupendo, nell’abito lungo in devorè, impreziosito da ricami in chiffon e Swarovski;  fluido e leggiadro, indossato con sandali fascianti.

Un colore, che non manca nelle proposte di questa stagione invernale. Un colore che veste di charme i dettagli più sofisticati, in satin, nappa o camoscio. Gli abbinamenti più originali? Il rosso per l’appunto, così come proposto nel piatto ma pure il giallo zafferano.

 

La ricetta. Per 6 persone

Ingredienti

  • 500 gr. di patate vitellotte lessate e schiacciate
  • 100 gr. di farina di semola
  • 1 tuorlo
  • 50 gr. di parmigiano grattugiato
  • 1 pizzico di noce moscata
  • Cannella
  • Sale
  • pepe
  • ciliegini
  • zucchero a velo
  • origano
  • sale
  • pepe
  • olio evo
  • astice

Procedimento

Gnocchi: impastare gli ingredienti. Lasciare in frigo per un paio d’ore e fare gli gnocchetti. Tagliare i pomodorini a metà, spolverare con lo zucchero a velo, origano, sale, pepe e olio evo. Infornare a 90° per 2 ore e mezza o 3 finché non sono quasi asciutti.

Per la salsa. Rosolare l’astice in padella con un po’ d’olio evo, aggiungere i pomodorini canditi, allungare con bisque di astice (crema ottenuta dalla cottura dei carapaci avanzati con verdure, poi passati in modo da filtrare il loro succo). Cuocere per due minuti a fuoco dolce. Aggiungere gli gnocchetti, fatti cuocere in acqua salata per due minuti circa.

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  1. Ferdinando Gattuccio

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